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		<title>“Viaggio all’alba del millennio”: tra angosce e paure dell’uomo moderno spunta un sorriso</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 10:40:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’arrivo del nuovo millennio ha avuto significati particolari e si è trascinato paure vecchie e nuove. Infatti, i primi anni del 2000 sono stati segnati da alcuni dilemmi tipici della contemporaneità che si sono aggiunti ad altri atavici: alla paura &#8230; <a href="http://liberochilegge.wordpress.com/2012/02/02/viaggio-allalba-del-millennio/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=liberochilegge.wordpress.com&amp;blog=15600680&amp;post=198&amp;subd=liberochilegge&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://liberochilegge.files.wordpress.com/2012/02/copertina-viaggio-all_alba-del-millennio-di-massimo-maugeri.png"><img class="alignleft size-full wp-image-199" title="copertina viaggio-all_alba-del-millennio-di-massimo-maugeri" src="http://liberochilegge.files.wordpress.com/2012/02/copertina-viaggio-all_alba-del-millennio-di-massimo-maugeri.png?w=640" alt=""   /></a>L’arrivo del nuovo millennio ha avuto significati particolari e si è trascinato paure vecchie e nuove. Infatti, i primi anni del 2000 sono stati segnati da alcuni dilemmi tipici della contemporaneità che si sono aggiunti ad altri atavici: alla paura del diverso e dello straniero, purtroppo presente in ogni era, si è aggiunta quella del terrorismo. Inoltre, nonostante la tecnologia, è emerso con forza il problema dell’incomunicabilità.<br />
“<em>I savi non si stancano mai. Corrono e corrono. Convivono con l&#8217;emicrania cronica, con la gastrite nervosa, con l&#8217;ulcera duodenale, con il reflusso gastrico, con attacchi di panico più o meno latenti. Devono fare i conti con il sistema. Con i ritmi vorticosi di questa società che li porta a essere vittime e fautori di un subdolo meccanismo che avviluppa tutto. Savi. Ma non salvi</em>”</p>
<p>Tutti questi temi sono stati ripresi in un brillante romanzo-antologia di racconti di Massimo Maugeri dal titolo “Viaggio all’alba del millennio”. Strutturato come una serie di racconti slegati l’uno dall’altro e accomunati dalle tematiche introdotte in precedenza, il libro si chiude con una storia madre che racchiude tutte quelle precedenti. In effetti, alcune parti sono state pensate inizialmente come autonome, tanto che erano già state pubblicate su alcuni giornali, ma anche in questo si può apprezzare la creatività dell’autore, in grado di rivedere e rielaborare il tutto per farne un’opera unica. Per certi versi, sebbene il linguaggio e il genere sia diverso, possiamo paragonare l’intreccio dell’opera alla struttura della sceneggiatura di Pulp Fiction di Tarantino, dove una serie di episodi vengono poi collocati dallo spettatore man mano che si va avanti nel film. Anche il libro inoltre presenta una sua circolarità sorprendente.</p>
<p>Ciò che colpisce inoltre è la capacità dell’autore di cambiare stile e registro, di passare da una storia a un’altra dando al lettore l’impressione di essere continuamente un altro narratore. Maugeri sa variare, a seconda delle situazioni, il suo modo di esprimersi e di far esprimere i propri personaggi. In questo è senz’altro molto originale.</p>
<p>Viaggio all’alba del millennio è un quadro dei nostri tempi, carichi di dubbi e inquietudini. Un libro che mette a nudo l’uomo moderno e che, con il sorriso, ci aiuta a pensare ai nostri problemi quotidiani. Da leggere.</p>
<p>Viaggio all’alba del millennio di Massimo Maugeri</p>
<p>Perdisapop, 208 pag, 15€</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/liberochilegge.wordpress.com/198/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/liberochilegge.wordpress.com/198/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/liberochilegge.wordpress.com/198/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/liberochilegge.wordpress.com/198/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/liberochilegge.wordpress.com/198/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/liberochilegge.wordpress.com/198/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/liberochilegge.wordpress.com/198/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/liberochilegge.wordpress.com/198/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/liberochilegge.wordpress.com/198/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/liberochilegge.wordpress.com/198/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/liberochilegge.wordpress.com/198/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/liberochilegge.wordpress.com/198/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/liberochilegge.wordpress.com/198/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/liberochilegge.wordpress.com/198/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=liberochilegge.wordpress.com&amp;blog=15600680&amp;post=198&amp;subd=liberochilegge&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>“Tre atti e due tempi”: un libro che parla di noi</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 19:15:52 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://liberochilegge.files.wordpress.com/2012/01/copertina-tre-atti-e-due-tempi-di-giorgio-faletti.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-195" title="copertina Tre atti e due tempi di Giorgio Faletti" src="http://liberochilegge.files.wordpress.com/2012/01/copertina-tre-atti-e-due-tempi-di-giorgio-faletti.jpg?w=640" alt=""   /></a>Quanto conta il denaro in questa società? Si può veramente comprare la felicità? E come si mette a tacere la coscienza? Molti di noi potranno rispondere secondo il proprio pensiero e il proprio rigore interiore, ma nella vita l’occasione fa l’uomo ladro ed è in quei momenti che bisogna rispondere a queste domande. Tutto questo Silvano “Silver” Masoero lo sa perfettamente, perché ha dovuto imparare sulla propria pelle quanto costano certe scelte.<br />
Uscito a fine 2011, “Tre atti e due tempi” di Giorgio Falletti è un romanzo intenso, articolato ma non tortuoso e caratterizzato dalla figura di Silver, un antieroe contemporaneo e romantico, taciturno e rigoroso. Magazziniere della squadra di calcio della propria città da 33 anni, Silver è un ex pugile che ha ben chiaro, dopo un passato difficile, quanto conti nella vita essere onesti e lavorare. Rimasto vedovo, ha un figlio con il quale intrattiene un rapporto fatto di poche parole e di sentimenti mai esplicitati. Sarà proprio questo rapporto a far muovere l’intero romanzo, a spingere Silver a fare cose che mai avrebbe potuto pensare e a fargli scoprire quanto marcio ci sia nel mondo del calcio e non solo. Un marcio che il protagonista proverà a combattere in tutti i modi.<br />
Faletti dimostra ancora una volta di essere uno scrittore capace di coinvolgere emotivamente il lettore grazie a una caratterizzazione dei personaggi molto dettagliata e realistica. Ottimo conoscitore delle strutture narrative, l’autore sa quando è il momento di spiazzare il lettore con colpi di scena o tramite la rivelazione di informazioni che capovolgono completamente le aspettative del lettore. Pur cambiando quindi genere e atmosfera (non più il thriller di stampo americano, ma un romanzo realistico da provincia italiana con sfumature da thriller), l’autore sfoggia tutte le proprie capacità letterarie con disinvoltura, dando il vita a un’opera assolutamente godibile.<br />
“Tre atti e due tempi” è un libro su di noi, sulla deriva della nostra società e su quanto, al contrario, ci sia ancora di buono in essa. Un libro tremendamente attuale, viste le inchieste sul mondo del calcio e non solo, che infine regala anche un pizzico di ottimismo: di Silvano Masoero il mondo è pieno; forse in ognuno di noi c’è qualcosa di Silver, un pezzo di noi che crede ancora a dei valori positivi e giusti. Ed è qui che Faletti ci vuole portare: a riconoscere questi valori come via per la felicità e per la salvezza del nostro spirito e della nostra collettività.<br />
Tre atti e due tempi di Giorgio Faletti<br />
Einaudi, 146 pag, 12 €</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/liberochilegge.wordpress.com/194/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/liberochilegge.wordpress.com/194/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/liberochilegge.wordpress.com/194/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/liberochilegge.wordpress.com/194/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/liberochilegge.wordpress.com/194/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/liberochilegge.wordpress.com/194/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/liberochilegge.wordpress.com/194/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/liberochilegge.wordpress.com/194/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/liberochilegge.wordpress.com/194/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/liberochilegge.wordpress.com/194/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/liberochilegge.wordpress.com/194/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/liberochilegge.wordpress.com/194/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/liberochilegge.wordpress.com/194/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/liberochilegge.wordpress.com/194/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=liberochilegge.wordpress.com&amp;blog=15600680&amp;post=194&amp;subd=liberochilegge&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>“Ricordi sott’odio” di Indro Montanelli: epitaffi di un’Italia che non c’è più</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 19:19:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A dieci anni dalla morte, Rizzoli pubblica “Ricordi sott’odio – Ritratti taglienti per cadaveri eccellenti” di Indro Montanelli. Curato da Marcello Staglieno, amico e collaboratore del giornalista, il libro raccoglie diversi epitaffi scritti da Montanelli a partire dagli anni ’50 &#8230; <a href="http://liberochilegge.wordpress.com/2012/01/05/ricordi-sottodio/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=liberochilegge.wordpress.com&amp;blog=15600680&amp;post=188&amp;subd=liberochilegge&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://liberochilegge.files.wordpress.com/2012/01/copertina-ricordi-sottodio-di-indro-montanelli.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-189" title="copertina ricordi sott'odio di Indro Montanelli" src="http://liberochilegge.files.wordpress.com/2012/01/copertina-ricordi-sottodio-di-indro-montanelli.jpg?w=640" alt=""   /></a>A dieci anni dalla morte, Rizzoli pubblica “Ricordi sott’odio – Ritratti taglienti per cadaveri eccellenti” di Indro Montanelli. Curato da Marcello Staglieno, amico e collaboratore del giornalista, il libro raccoglie diversi epitaffi scritti da Montanelli a partire dagli anni ’50 e “dedicati” a personaggi viventi dell’epoca, molti dei quali hanno segnato profondamente la storia e la cultura italiana.</p>
<p>Scritti per gioco in diverse occasioni con gli amici storici Longanesi, Prezzolini, Ansaldo, Maccari, Missiroli, Staglieno, gli epitaffi montanelliani costituiscono probabilmente l’unico caso di questo particolare genere letterario in Italia e danno il perfetto quadro dell’Italia del secondo dopoguerra, alle prese non solo con la ricostruzione e il boom economico, ma anche con il dover affrontare la questione della responsabilità morale. Un’Italia divisa in due parti, tra ex fascisti e antifascisti, tra sinistra e destra, che si guardano con sospetto e circospezione.</p>
<p>Anarchico sui generis per sua definizione, Montanelli racchiude nei suoi epitaffi la propria visione dell’Italia dell’epoca e il suo carattere polemico e sarcastico, da toscanaccio tipico. Spesso dissacranti e beffardi, in qualche caso rispettosi, sono tutti piccoli componimenti che rispecchiano lo stile del celebre giornalista e la sua caratteristica retorica diretta e senza peli sulla lingua. Ne emerge il ritratto di un uomo che, pur frequentando i salotti nobili e borghesi di Milano e di Roma e pur essendo circondato da artisti, ricchi uomini di affari e intellettuali di varia estrazione, resta sempre un solitario. Un uomo che ha affascinato amici e nemici (e da alcuni di questi ne è rimasto affascinato, sebbene il suo carattere gli impedirà candide ammissioni in tal senso) e che, nonostante sia stato criticato da tutti, è sempre rimasto coerente con se stesso. Soprattutto, un uomo che ha saputo parlare al e con il suo pubblico.</p>
<p>“Ritratti sott’odio” è un libro che merita di essere letto non tanto per la valenza letteraria, comunque apprezzabile, ma soprattutto perché costituisce memoria storica del Paese, riportando alla luce personaggi e, talvolta, fatti dimenticati, se non addirittura sconosciuti, dalle generazioni contemporanee. Un libro certamente singolare, da collezione per chi ama la letteratura montanelliana oppure per chi gradisce avere una biblioteca di testi originali e inconsueti.</p>
<p>Ricordi sott’odio di Indro Montanelli (a cura di Marcello Staglieno)</p>
<p>Rizzoli, 219 pag, 17€</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/liberochilegge.wordpress.com/188/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/liberochilegge.wordpress.com/188/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/liberochilegge.wordpress.com/188/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/liberochilegge.wordpress.com/188/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/liberochilegge.wordpress.com/188/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/liberochilegge.wordpress.com/188/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/liberochilegge.wordpress.com/188/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/liberochilegge.wordpress.com/188/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/liberochilegge.wordpress.com/188/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/liberochilegge.wordpress.com/188/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/liberochilegge.wordpress.com/188/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/liberochilegge.wordpress.com/188/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/liberochilegge.wordpress.com/188/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/liberochilegge.wordpress.com/188/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=liberochilegge.wordpress.com&amp;blog=15600680&amp;post=188&amp;subd=liberochilegge&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>“Cento per cento”: la vita si svolge su un grande ring</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 17:44:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Incassare e attaccare, poi incassare ancora, aspettando il momento giusto, lo spiraglio per piazzare il colpo del KO e uscire dalla lotta da vincitore, a testa alta. Un incontro di boxe è una splendida metafora della vita; “Cento per cento” &#8230; <a href="http://liberochilegge.wordpress.com/2011/12/30/cento-per-cento/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=liberochilegge.wordpress.com&amp;blog=15600680&amp;post=184&amp;subd=liberochilegge&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://liberochilegge.files.wordpress.com/2011/12/copertina-cento-per-cento-di-sacha-naspini.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-185" title="copertina Cento per cento di Sacha Naspini" src="http://liberochilegge.files.wordpress.com/2011/12/copertina-cento-per-cento-di-sacha-naspini.jpg?w=640" alt=""   /></a>Incassare e attaccare, poi incassare ancora, aspettando il momento giusto, lo spiraglio per piazzare il colpo del KO e uscire dalla lotta da vincitore, a testa alta. Un incontro di boxe è una splendida metafora della vita; “Cento per cento” di Sacha Naspini è un omaggio a questa visione: la vita spesso ti mette alle corde e sei costretto a tenere alta la guardia e a evitare di prenderle per andare giù. Solo se sei uno vero, un cento per cento, sarai in grado di resistere e di uscire da trionfatore dalle sfide che ti si parano davanti.</p>
<p>Dino Carrisi a questa filosofia ci crede moltissimo: ex campione del mondo di pugilato, ha sempre concepito la propria esistenza come un lungo interminabile round, durante il quale l’importante è stato difendersi dai colpi brutali che il destino gli riservava per poi andare sempre al contrattacco. Dopo vent’anni trascorsi in galera per l’omicidio della moglie, ritiratosi nel silenzio della sua casa in montagna, il pugile italoamericano decide di raccontare la propria biografia in un’intervista-documentario concessa al giornalista televisivo Dean La Palma. Un racconto che parte dalle origini da pugile negli incontri clandestini, con continui colpi di scena che stenderanno tutti. Soprattutto, un racconto segnato da una sola, grande convinzione: “Sono nato pugile, con la testa da pugile, il modo di camminare da pugile e tutto il resto. Al cento per cento. Non al settanta o al novantanove. Al cento per cento, signori miei”.</p>
<p>Sacha Naspini scrive un piccolo romanzo veramente appassionante, dal ritmo incalzante. Un libro che ti sorprende fino all’ultimo e che ha il merito di non essere mai banale, pur appartenendo formalmente a un genere già sperimentato tanto nella letteratura quanto nel cinema. Efficace l’idea di utilizzare uno stile da documentario, con l’intervista che ha molto il sapore della verità. Il lettore, infatti, inizialmente aspetta di capire se quella di Carrisi sia una storia vera (ci sono sicuramente dei richiami a figure leggendarie della boxe, Monzon tra gli altri) o pura finzione, rimane sospeso tra l’autenticità e la verosimiglianza. È proprio questo che lo spinge ad andare avanti, a continuare a leggere.</p>
<p>Un’ultima considerazione sulla narrazione: anche questa rispecchia la catena ritmica dell’incassare e aspettare. Naspini sa quando assestare il colpo vincente e quello finale è veramente da KO.</p>
<p>Cento per cento di Sacha Naspini</p>
<p>Perdisapop editore, 107 pag, 9 €</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/liberochilegge.wordpress.com/184/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/liberochilegge.wordpress.com/184/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/liberochilegge.wordpress.com/184/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/liberochilegge.wordpress.com/184/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/liberochilegge.wordpress.com/184/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/liberochilegge.wordpress.com/184/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/liberochilegge.wordpress.com/184/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/liberochilegge.wordpress.com/184/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/liberochilegge.wordpress.com/184/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/liberochilegge.wordpress.com/184/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/liberochilegge.wordpress.com/184/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/liberochilegge.wordpress.com/184/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/liberochilegge.wordpress.com/184/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/liberochilegge.wordpress.com/184/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=liberochilegge.wordpress.com&amp;blog=15600680&amp;post=184&amp;subd=liberochilegge&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>“Il buio delle volpi”: dolore e lamento di un estirpato dalla propria terra</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 19:59:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>liberochilegge</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Abbandonare la propria terra per cercare lavoro e fortuna altrove: quella dell&#8217;emigrante è una condizione che milioni di italiani hanno dovuto condividere per inseguire la speranza di una vita migliore. Partire con fiducia e aspettative, ma anche con timore e &#8230; <a href="http://liberochilegge.wordpress.com/2011/12/22/il-buio-delle-volpi-dolore-e-lamento-di-un-estirpato-dalla-propria-terra/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=liberochilegge.wordpress.com&amp;blog=15600680&amp;post=180&amp;subd=liberochilegge&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://liberochilegge.files.wordpress.com/2011/12/copertina-il-buio-delle-volpi-di-tony-sozzo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-181" title="copertina Il buio delle volpi di Tony Sozzo" src="http://liberochilegge.files.wordpress.com/2011/12/copertina-il-buio-delle-volpi-di-tony-sozzo.jpg?w=640" alt=""   /></a>Abbandonare la propria terra per cercare lavoro e fortuna altrove: quella dell&#8217;emigrante è una condizione che milioni di italiani hanno dovuto condividere per inseguire la speranza di una vita migliore. Partire con fiducia e aspettative, ma anche con timore e trepidazione per un futuro tutto da definire: anche questa è una condizione tipica dell&#8217;emigrante. Ma se si fosse costretti a partire? Se del domani a una persona non gli importasse granché? Anzi, se costui fosse più legato al passato che proiettato a guardare avanti?</p>
<p>“Il buio delle Volpi” di Tony Sozzo affronta il tema dell&#8217;emigrazione, rovesciandone però modalità e contenuto; nell&#8217;andare al Nord non c&#8217;è più quella chimera tipica di chi si sente pronto, con la convinzione di avere dinanzi svariate possibilità, a giocare una sfida con il destino, ma, al contrario, si prova una sensazione di condanna, come se si fosse imprigionati in una cella senza barriere, costretti a scontare una pena senza alcuna colpa. In questo modo, non è più il territorio a essere impoverito dalla partenza di tanta gente, ma è chi lascia la propria terra, che resta lì immobile, a sentirsi più povero.</p>
<p>Il protagonista del libro abita in un paesino del Salento e vive tra le sue certezze e le sue abitudini, senza avere alcuna ambizione, intrappolato in una volontà di eterno ragazzino. Così trascorre le proprie giornate a leggere libri, identificandosi con i personaggi che di volta in volta incontra in queste sue escursioni narrative, a parlare con l’anima di Hanno, il gatto morto e sepolto in campagna, a pedalare con la bici in giro per il paese. L’unico contatto con una vita normale è Marco e qualche rara uscita il sabato sera a Lecce, senza però socializzare con il resto della compagnia dell’amico. Rifiutando categoricamente di ammettere la diversità del figlio e nel tentativo di smentire quanti lo vedono come “lo scemo del villaggio”, il padre del protagonista decide di mandarlo al Nord dalla sorella alla ricerca di un lavoro e di una normalità preclusa nel Salento.</p>
<p>“Il buio delle Volpi” è un grido di dolore, un lamento di chi non accetta una vita all’insegna della responsabilità, di chi vive in un mondo identico e parallelo alla società contemporanea, di chi gode di un bel sole e di una brezza di vento, di un singolo momento senza pensare al domani.</p>
<p>L’autore organizza la narrazione come un flusso di coscienza del protagonista, conferendo un ritmo travolgente, incalzante, forse a volte anche eccessivamente. Si ha quindi un amalgama tra fatti e idee, tra azioni e pensieri, con continui cambiamenti di stati d’animo: una mescolanza espositiva che corrisponde alla confusione della psiche del personaggio principale. Un romanzo cupo che ha sì una certa originalità nell’affrontare l’emigrazione in un’ottica capovolta, ma che si dilunga un po’ troppo, rendendo meno efficace lo stile scelto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il buio delle volpi di Tony Sozzo</p>
<p>Lupo Editore, 223 pag, 16€</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/liberochilegge.wordpress.com/180/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/liberochilegge.wordpress.com/180/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/liberochilegge.wordpress.com/180/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/liberochilegge.wordpress.com/180/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/liberochilegge.wordpress.com/180/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/liberochilegge.wordpress.com/180/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/liberochilegge.wordpress.com/180/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/liberochilegge.wordpress.com/180/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/liberochilegge.wordpress.com/180/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/liberochilegge.wordpress.com/180/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/liberochilegge.wordpress.com/180/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/liberochilegge.wordpress.com/180/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/liberochilegge.wordpress.com/180/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/liberochilegge.wordpress.com/180/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=liberochilegge.wordpress.com&amp;blog=15600680&amp;post=180&amp;subd=liberochilegge&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Nuraghe Beach: “contro-guida” di una Sardegna da non perdere</title>
		<link>http://liberochilegge.wordpress.com/2011/11/29/nuraghe-beach/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 16:23:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>liberochilegge</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Raccontare il proprio territorio è esercizio difficile. Il rischio è quello di cadere nella retorica degli stereotipi (il più tipico è l’equazione Italia = spaghetti, pizza e mandolino); peggio ancora, si può finire nel mare delle guide senza anima, tutte &#8230; <a href="http://liberochilegge.wordpress.com/2011/11/29/nuraghe-beach/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=liberochilegge.wordpress.com&amp;blog=15600680&amp;post=176&amp;subd=liberochilegge&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><a href="http://liberochilegge.files.wordpress.com/2011/11/copertina-nuraghe-beach-di-flavio-soriga.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-177" title="Copertina Nuraghe Beach di Flavio Soriga" src="http://liberochilegge.files.wordpress.com/2011/11/copertina-nuraghe-beach-di-flavio-soriga.jpg?w=640" alt=""   /></a>Raccontare il proprio territorio è esercizio difficile. Il rischio è quello di cadere nella retorica degli stereotipi (il più tipico è l’equazione Italia = spaghetti, pizza e mandolino); peggio ancora, si può finire nel mare delle guide senza anima, tutte uguali. Se il territorio da raccontare è poi la Sardegna, regione complessa e dai mille aspetti, il discorso si complica. La Sardegna, infatti, per molti è la costa Smeralda, i locali frequentati dai VIP, la bella vita. Per altri, è una vacanza al mare, spiaggia e cibo e niente più. Per altri ancora, è un luogo dalla cultura millenaria e affascinante, lontana anni luce dalle prime pagine dei giornali di gossip.</p>
<p align="JUSTIFY">Flavio Soriga si cimenta nell’impresa ardua di raccontare la sua amata terra con un’idea affascinante: raccontarne aspetti lontani dalle ribalte tipiche dei rotocalchi, “la Sardegna che non visiterete mai”. Un libro per viaggiatori più che per turisti, un atto d’amore per un popolo che, anche e soprattutto quando è lontano, si sente orgoglioso di essere sardo.</p>
<p align="JUSTIFY">L’autore dà vita a un libro che si divide in due parti: una premessa iniziale, articolata in 43 capitoli, dove il protagonista del libro, uno scrittore-barista sardo trapiantato da anni a Roma ritorna a casa un po’ per riprendersi da una delusione d’amore e un po’ per portare a termine il suo nuovo progetto editoriale: parlare della “sua Sardegna”. Così, dal continuo dialogo con sua cugina e dal cassetto dei ricordi, emergono alcuni luoghi sconosciuti a chi non è del posto e che, però, nel racconto diventano posti da non perdere per cogliere appieno la cultura di quella terra. L’ultima parte è composta da sei capitoli che ripropongono articoli, introdotti nella premessa, già scritti dall’autore o dalla madre di Soriga o da altri scrittori.</p>
<p align="JUSTIFY">Con un tono che alterna malinconia a umorismo, Soriga riesce a catturare il lettore, portandolo dentro le proprie storie e dentro quei luoghi fantastici, da visitare. L’idea iniziale, soprattutto, è ottima e originale perché il racconto, anche per le capacità dello scrittore, funziona benissimo. Questa è la parte che certamente rende di più. Sarebbe stato bello, ma questo più che una critica è un desiderio, che il racconto iniziale fosse stato portato a termine dall’autore. Gli interventi già pubblicati, infatti, danno l’idea di un déjà vu, e il libro perde un po’ di originalità. Ciononostante, va premiata l’opera di Soriga perché ha saputo distinguersi nel mare delle guide con intelligenza e creatività.</p>
<p align="JUSTIFY">Nuraghe Beach di Flavio Soriga</p>
<p align="JUSTIFY">Laterza, 196 pag, 10€</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/liberochilegge.wordpress.com/176/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/liberochilegge.wordpress.com/176/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/liberochilegge.wordpress.com/176/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/liberochilegge.wordpress.com/176/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/liberochilegge.wordpress.com/176/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/liberochilegge.wordpress.com/176/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/liberochilegge.wordpress.com/176/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/liberochilegge.wordpress.com/176/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/liberochilegge.wordpress.com/176/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/liberochilegge.wordpress.com/176/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/liberochilegge.wordpress.com/176/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/liberochilegge.wordpress.com/176/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/liberochilegge.wordpress.com/176/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/liberochilegge.wordpress.com/176/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=liberochilegge.wordpress.com&amp;blog=15600680&amp;post=176&amp;subd=liberochilegge&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Copertina Nuraghe Beach di Flavio Soriga</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>“L&#8217;addestratore” di Jeffery Deaver: siamo veramente ciò che sembriamo?</title>
		<link>http://liberochilegge.wordpress.com/2011/11/22/laddestratore/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 15:29:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>liberochilegge</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si può avere una vita doppia, caratterizzata da 2 identità diverse e apparentemente inconciliabili? Come reagireste se veniste a sapere che una delle persone a voi più care svolge in realtà un mestiere totalmente diverso da quello che pensate? E &#8230; <a href="http://liberochilegge.wordpress.com/2011/11/22/laddestratore/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=liberochilegge.wordpress.com&amp;blog=15600680&amp;post=172&amp;subd=liberochilegge&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><a href="http://liberochilegge.files.wordpress.com/2011/11/copertina-laddestratore-di-jeffery-deaver.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-173" title="Copertina l'addestratore di Jeffery Deaver" src="http://liberochilegge.files.wordpress.com/2011/11/copertina-laddestratore-di-jeffery-deaver.jpg?w=640" alt=""   /></a>Si può avere una vita doppia, caratterizzata da 2 identità diverse e apparentemente inconciliabili? Come reagireste se veniste a sapere che una delle persone a voi più care svolge in realtà un mestiere totalmente diverso da quello che pensate? E se fosse per il bene del Paese e per la sicurezza di altre persone?</p>
<p align="JUSTIFY">Azione, avventura, ritmo, suspence, colpi di scena: Jeffery Deaver, uno dei maestri del trhiller americano, autore di libri cult come “Il collezionista di ossa”, ritorna nelle librerie italiane con il suo ultimo lavoro dal titolo “L&#8217;addestratore”.</p>
<p align="JUSTIFY">L&#8217;agente Corte deve difendere la famiglia di Ryan Kessler, poliziotto inquieto e nevrotico, dal cacciatore di informazioni segrete più pericoloso sul territorio americano, Henry Loving. Cinico e spietato ai limiti del sadismo, interessato solo a raggiungere il proprio obiettivo, il “lifter” è stato assunto da una misteriosa Fonte per avere delle informazioni preziose. Il problema sarà non solo scoprire quali saranno le mosse di Loving ma anche capire chi nella famiglia Kessler sia l&#8217;obiettivo e perché. Infine bisognerà scoprire l&#8217;identità della fonte per poter considerare conclusa l&#8217;operazione. Saranno le indagini dell&#8217;agente Kessler a disturbare qualcuno? O i tormenti d&#8217;amore di uno psicopatico ex di Maree, sorella della moglie di Ryan? E se ci fosse un altro motivo?</p>
<p align="JUSTIFY">Inoltre, c&#8217;è una vecchia storia in sospeso tra Corte e Loving che rischia di far diventare questa missione una partita a scacchi dove la posta in palio sarà la vita dei Kessler.</p>
<p align="JUSTIFY">Per l&#8217;ennesima volta, Deaver dimostra tutte le proprie capacità di scrittore: dall&#8217;ideazione fino alla costruzione di un intreccio che ti costringe a continuare a leggere e che ti coglie spesso di sorpresa. A questo, Deaver aggiunge una meticolosa preparazione: tutte le ipotesi dell&#8217;agente Corte a proposito della teoria dei giochi sono frutto di letture di articoli e di studi che l&#8217;autore ha fatto per dare alle azioni e alle scelte di Corte una cornice razionale in grado di interessare ancor di più il lettore.</p>
<p align="JUSTIFY">Un ottimo romanzo, consigliabile non solo agli appassionati del genere, con un preciso messaggio: nella vita, non possiamo mai sapere con chi abbiamo a che fare.</p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY">L&#8217;addestratore di Jeffery Deaver</p>
<p align="JUSTIFY">Rizzoli, 612 pag, 21€</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/liberochilegge.wordpress.com/172/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/liberochilegge.wordpress.com/172/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/liberochilegge.wordpress.com/172/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/liberochilegge.wordpress.com/172/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/liberochilegge.wordpress.com/172/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/liberochilegge.wordpress.com/172/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/liberochilegge.wordpress.com/172/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/liberochilegge.wordpress.com/172/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/liberochilegge.wordpress.com/172/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/liberochilegge.wordpress.com/172/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/liberochilegge.wordpress.com/172/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/liberochilegge.wordpress.com/172/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/liberochilegge.wordpress.com/172/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/liberochilegge.wordpress.com/172/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=liberochilegge.wordpress.com&amp;blog=15600680&amp;post=172&amp;subd=liberochilegge&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Copertina l&#039;addestratore di Jeffery Deaver</media:title>
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		<title>“Sangue di nemico”: storia del Salento che cambia nel secondo dopoguerra</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 15:15:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>liberochilegge</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È il Salento del secondo dopoguerra a essere raccontato nel primo romanzo di Giacomo Toma, intitolato “Sangue di nemico”. Nel comune di Monteroni, il dottor Luigi Truzzo decide di aprire una fabbrica di scarpe; l&#8217;evento, ovviamente, suscita nei cittadini sia &#8230; <a href="http://liberochilegge.wordpress.com/2011/11/09/sangue-di-nemico/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=liberochilegge.wordpress.com&amp;blog=15600680&amp;post=167&amp;subd=liberochilegge&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><a href="http://liberochilegge.files.wordpress.com/2011/11/copertina-sangue-di-nemico-di-giacomo-toma.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-168" title="copertina Sangue di nemico di Giacomo Toma" src="http://liberochilegge.files.wordpress.com/2011/11/copertina-sangue-di-nemico-di-giacomo-toma.jpg?w=640" alt=""   /></a>È</span> il Salento del secondo dopoguerra a essere raccontato nel primo romanzo di Giacomo Toma, intitolato “Sangue di nemico”.</p>
<p align="JUSTIFY">Nel comune di Monteroni, il dottor Luigi Truzzo decide di aprire una fabbrica di scarpe; l&#8217;evento, ovviamente, suscita nei cittadini sia curiosità sia aspettative di posti di lavoro. Ma il vento dell&#8217;innovazione porterà con sé anche risvolti negativi: gli artigiani avranno grosse difficoltà a competere con l&#8217;industria e molti saranno costretti a chiudere. Intanto anche il mondo dell&#8217;agricoltura è in agitazione, con i contadini che reclamano condizioni lavorative più umane e un pezzo di terra da coltivare; le proteste sfoceranno in quella che è stata definita la “rivolta dell&#8217;Arneo” e che testimonia l&#8217;epoca di grande cambiamento sociale.</p>
<p align="JUSTIFY">In questo contesto si inserisce la storia d&#8217;amore tra Alfredo, giovane calzolaio apprendista agli ordini del padre, e Maria, figlia di braccianti che aiuta la madre nella tenuta di Villa La Monaca per portare a casa da mangiare. Anche la loro relazione sarà influenzata dalle forti scosse sociali che in quel periodo cominciavano ad affacciarsi sul territorio leccese.</p>
<p align="JUSTIFY">Da sfondo della storia tra Alfredo e Maria, regolata da costumi e abitudini dell&#8217;epoca, il Salento irromperà con forza come protagonista dell&#8217;intero romanzo quando sarà la rivolta dell&#8217;Arneo a diventare centrale nel romanzo o, ancora, quando narrerà i cambiamenti che cominciano ad avvenire veloci a Monteroni, comune che rappresenta simbolicamente tutti i paesi salentini dell&#8217;epoca: dall&#8217;avvento della grande industria a scapito delle botteghe di artigiani, alle trame politiche di Luigi Truzzo per diventare sindaco della città con il solo scopo di ottenere vantaggi personali.</p>
<p align="JUSTIFY">L&#8217;autore descrive con cura le abitudini di vita dei monteronesi e caratterizza con scrupolo i singoli personaggi presenti nella storia: da don Antonio, austero con i fedeli e intrallazzato politicamente, al segretario comunale Diego Rizzo, assenteista quasi sempre per giocare a carte con i suoi compari, al dottor Mentini, ricco di famiglia ma incapace sia di gestire Villa La Monaca sia nell&#8217;esercitare la sua professione di medico, ecc.</p>
<p align="JUSTIFY">Un romanzo che ha il pregio di rievocare uno dei momenti più importanti della storia salentina, la rivolta dell&#8217;Arneo, già evocata dalla grande Rita Durante nella sua <em>Quistione Meridionale</em>, e che indica un momento di svolta importante per la nostra società: la presa di coscienza non solo dei propri diritti ma anche delle proprie identità da parte dei contadini.</p>
<p align="JUSTIFY">Sangue di nemico di Giacomo Toma</p>
<p align="JUSTIFY">Lupo Editore, 274 pag, 15 €</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/liberochilegge.wordpress.com/167/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/liberochilegge.wordpress.com/167/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/liberochilegge.wordpress.com/167/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/liberochilegge.wordpress.com/167/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/liberochilegge.wordpress.com/167/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/liberochilegge.wordpress.com/167/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/liberochilegge.wordpress.com/167/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/liberochilegge.wordpress.com/167/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/liberochilegge.wordpress.com/167/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/liberochilegge.wordpress.com/167/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/liberochilegge.wordpress.com/167/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/liberochilegge.wordpress.com/167/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/liberochilegge.wordpress.com/167/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/liberochilegge.wordpress.com/167/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=liberochilegge.wordpress.com&amp;blog=15600680&amp;post=167&amp;subd=liberochilegge&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>“Quelli che però è lo stesso”: scuola e giovani nella periferia romana raccontati da una giovane professoressa, precaria e sognatrice.</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 19:07:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>liberochilegge</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Che è, &#8216;na pischella?”. L&#8217;ingresso della professoressa Dai Pra&#8217; nel mondo della scuola non è stato certamente all&#8217;altezza delle sue aspettative. Catapultata nella periferia romana, al suo primo incarico da docente precaria, la docente vivrà un&#8217;esperienza al limite dell&#8217;incredulità: entrerà &#8230; <a href="http://liberochilegge.wordpress.com/2011/11/03/quelli-che-pero-e-lo-stesso/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=liberochilegge.wordpress.com&amp;blog=15600680&amp;post=161&amp;subd=liberochilegge&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><a href="http://liberochilegge.files.wordpress.com/2011/11/copertina-quelli-che-perc3b2-c3a8-lo-stesso-di-silvia-dai-pra.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-163" title="copertina Quelli che però è lo stesso di Silvia Dai Pra'" src="http://liberochilegge.files.wordpress.com/2011/11/copertina-quelli-che-perc3b2-c3a8-lo-stesso-di-silvia-dai-pra.jpg?w=640" alt=""   /></a>“Che è, &#8216;na pischella?”. L&#8217;ingresso della professoressa Dai Pra&#8217; nel mondo della scuola non è stato certamente all&#8217;altezza delle sue aspettative. Catapultata nella periferia romana, al suo primo incarico da docente precaria, la docente vivrà un&#8217;esperienza al limite dell&#8217;incredulità: entrerà presto in contatto con colleghi cinici e non amanti della professione, con ragazzi disinteressati e provenienti da famiglie disastrate, con adulti maldisposti. Non tutto il male vien per nuocere e così Silvia potrà anche togliersi delle soddisfazioni: dai buoni voti a Nadjette, giovane marocchina emancipata e desiderosa di studiare, ai progressi di Tomas Di Serio alias Pierino.</p>
<p align="JUSTIFY">Un anno intenso e caotico che la Dai Pra&#8217; racchiude nel suo “Quelli che però è lo stesso”, libro interessante non solo per la testimonianza diretta che una docente offre del mondo della scuola, ma anche per la descrizione accurata della periferia romana, per il quadro del mondo giovanile che ne esce e che dovrebbe interessare di più non soltanto gli stessi ragazzi protagonisti di queste pagine, o che si possono facilmente identificare con gli alunni della Dai Pra&#8217;, ma anche tutte le istituzioni coinvolte (dal Ministero dell&#8217;Istruzione, che sembra non conoscere certe situazioni, agli amministratori locali, che non possono lasciare che il degrado prenda il sopravvento).</p>
<p align="JUSTIFY">L&#8217;autrice sceglie una forma che si alterna tra il diario, il reportage e il romanzo vero e proprio; in tal modo, si riesce a unire nel libro la descrizione dello stato d&#8217;animo della protagonista rispetto alla condizione della scuola e delle periferie, la testimonianza di situazioni particolare raccontate come se fossero riprese da un&#8217;inquadratura oggettiva e un intreccio – che segue il percorso temporale dei trimestri &#8211; che coinvolga e che crei familiarità tra il lettore e i personaggi del libro.</p>
<p align="JUSTIFY">“Quelli che però è lo stesso” ha dunque il merito di raccontare con precisione uno spaccato di Italia molto spesso sottaciuto e che dovrebbe avere più spazio, soprattutto in un periodo in cui la questione della scuola, dei giovani e delle periferie assume rilevanza per il futuro di tutto il Paese. Lo fa con uno stile piacevole ed è per questo che la lettura è fortemente consigliata.</p>
<p align="JUSTIFY">P.S. ottima anche la politica di prezzo scelta dalla Laterza. Il libro è accessibile a tutti.</p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY">Quelli che però lo stesso di Silvia Dai Pra’</p>
<p align="JUSTIFY">Laterza, 171 pag, 10€</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/liberochilegge.wordpress.com/161/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/liberochilegge.wordpress.com/161/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/liberochilegge.wordpress.com/161/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/liberochilegge.wordpress.com/161/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/liberochilegge.wordpress.com/161/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/liberochilegge.wordpress.com/161/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/liberochilegge.wordpress.com/161/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/liberochilegge.wordpress.com/161/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/liberochilegge.wordpress.com/161/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/liberochilegge.wordpress.com/161/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/liberochilegge.wordpress.com/161/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/liberochilegge.wordpress.com/161/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/liberochilegge.wordpress.com/161/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/liberochilegge.wordpress.com/161/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=liberochilegge.wordpress.com&amp;blog=15600680&amp;post=161&amp;subd=liberochilegge&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Il pontile sul lago: le tranquille apparenze di un paese non riflettono mai la realtà</title>
		<link>http://liberochilegge.wordpress.com/2011/10/04/il-pontile-sul-lago/</link>
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		<pubDate>Tue, 04 Oct 2011 14:17:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>liberochilegge</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Orta San Giulio è un tranquillo paesino in provincia di Novara, a circa un&#8217;ora da Milano. Immerso nel verde della natura, con il lago di Orta e il Sacro Monte che ne disegnano i meravigliosi contorni, è un posto ideale &#8230; <a href="http://liberochilegge.wordpress.com/2011/10/04/il-pontile-sul-lago/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=liberochilegge.wordpress.com&amp;blog=15600680&amp;post=157&amp;subd=liberochilegge&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><a href="http://liberochilegge.files.wordpress.com/2011/10/copertina-il-pontile-sul-lago-marco-polillo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-158" title="copertina Il pontile sul lago Marco Polillo" src="http://liberochilegge.files.wordpress.com/2011/10/copertina-il-pontile-sul-lago-marco-polillo.jpg?w=640" alt=""   /></a>Orta San Giulio è un tranquillo paesino in provincia di Novara, a circa un&#8217;ora da Milano. Immerso nel verde della natura, con il lago di Orta e il Sacro Monte che ne disegnano i meravigliosi contorni, è un posto ideale per chi ama la pacifica vita di paese, le abitudini che regalano certezze e sicurezze. Ma l&#8217;omicidio improvviso e misterioso del professor Gennaro Vattuone incrina queste certezze, rompe il solito tran tran e getta ombre su alcuni dei personaggi più conosciuti e stimati della città. Il successivo tentato omicidio del giovane Graziano non farà altro che mettere in crisi l&#8217;equilibrio ci una comunità che a questo punto non può non interrogarsi sulla propria coesione e sul senso della propria esistenza.</p>
<p align="JUSTIFY">“Il pontile sul lago” di Marco Polillo è un appassionante giallo che ci ricorda come le apparenze siano spesso fuorvianti, al punto da poter dare una visione totalmente distorta della realtà. Così, scopriremo che i rapporti che sembrano regolare la vita del paese non sono sempre disinteressati e dettati dall&#8217;amicizia, che ognuno ha i propri segreti da custodire e i propri fantasmi da scacciare via.</p>
<p align="JUSTIFY">Chiamato dal figlio della vittima a indagare sul caso, il vicecommissario Enea Zottia (già presente in altri precedenti gialli dell&#8217;autore) dovrà far luce su questo sottobosco di sentimenti nascosti e di oscure passioni che inevitabilmente si ripercuoteranno sulla sua difficile vita privata, sospesa a metà tra un senso di responsabilità nei confronti di Enza, la moglie mai amata, e Serena, l&#8217;amore della sua vita. Per riuscire nelle sue indagini, Zottia dovrà capire non solo quali sono i reali rapporti tra i sospettati e la vittima, ma anche il significato della statua della Primavera girata in altra direzione rispetto a quelle raffiguranti le altre stagioni.</p>
<p align="JUSTIFY">Polillo è un grande esperto del settore &#8211; oltre a essere un editore, è stato direttore editoriale di Mondadori e Rizzoli – e conosce benissimo il genere e ce lo conferma in quest&#8217;occasione. Inoltre, a queste doti unisce delle ottime qualità come scrittore: ad un linguaggio sempre molto preciso e scorrevole, associa la sua capacità di costruire un intreccio coinvolgente, in grado di tenere sempre alta la suspence e l&#8217;attenzione del lettore.</p>
<p align="JUSTIFY">Un romanzo brillante, per “giallisti” e amanti dei buoni libri.</p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY">Il pontile sul lago di Marco Polillo</p>
<p align="JUSTIFY">Rizzoli, 280 pag, 19€</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/liberochilegge.wordpress.com/157/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/liberochilegge.wordpress.com/157/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/liberochilegge.wordpress.com/157/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/liberochilegge.wordpress.com/157/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/liberochilegge.wordpress.com/157/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/liberochilegge.wordpress.com/157/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/liberochilegge.wordpress.com/157/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/liberochilegge.wordpress.com/157/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/liberochilegge.wordpress.com/157/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/liberochilegge.wordpress.com/157/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/liberochilegge.wordpress.com/157/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/liberochilegge.wordpress.com/157/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/liberochilegge.wordpress.com/157/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/liberochilegge.wordpress.com/157/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=liberochilegge.wordpress.com&amp;blog=15600680&amp;post=157&amp;subd=liberochilegge&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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